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La luce di BELFIORE per il Ponte di Bassano

Storia, arte e tradizioni racchiuse in un unico simbolo. Questo è il Ponte Vecchio per il territorio bassanese. In esso convivono infatti molte anime: il ricordo doloroso delle guerre mondiali, il genio di una delle personalità più influenti nella storia dell’architettura occidentale – Andrea Palladio – e un sincero spirito gaudente tipicamente veneto. Con qualsiasi tipo di approccio si decida di percorrerlo – artistico, storico o enogastronomico – è impossibile attraversare il ponte di Bassano senza subirne la fascinazione.

Dalla sua nascita, documentata nel 1209 dal cronista medievale Gerardo Maurisio, il ponte ha spesso sperimentato tanto la collera delle piene del fiume Brenta, quanto quella degli uomini. Numerosi sono stati gli interventi e le ricostruzioni; la terza – la più significativa – fu quella a seguito della distruzione del 17 febbraio 1945 nel corso della lotta partigiana e della ritirata dei tedeschi nel secondo conflitto mondiale. Il ponte fu ricostruito secondo l’originale disegno di Palladio per volontà degli Alpini, tenaci custodi del simbolo della città.

Oggi il Ponte Vecchio ha bisogno di cure e necessita di importanti lavori di restauro e messa in sicurezza. La struttura ha ceduto infatti di alcuni centimetri tra la seconda e la terza campata e lo scorrere costante dell’acqua ha danneggiato le parti in legno.

La mobilitazione da parte dell’amministrazione comunale, dei privati e dei singoli cittadini per mantenere in salute il cuore pulsante di Bassano è stata sensibile e pronta. Ne è nata l’iniziativa Aiutiamo il Ponte di Bassano, patrocinata dal Comune di Bassano del Grappa in collaborazione con la sezione ANA Montegrappa, che promuove una campagna di raccolta fondi per finanziare i lavori.
L’impresa coinvolge anche l’Università di Padova, con una preziosa attività di ricerca sullo stato di conservazione e sulle condizioni di sicurezza, e sui possibili interventi per la riparazione, il rinforzo e il restauro. Ne è referente scientifico l’ingegnere Claudio Modena, che opera nel campo dell’ingegneria civile, sia nel settore pubblico che privato, a livello nazionale ed internazionale.
Il professore è stato uno degli illustri protagonisti, assieme al professor Giovanni Carbonara dell’Università La Sapienza di Roma e il professor Toshikazu Hanazato dell’Università di Tokio, del summit ospitato a Bassano il 13 gennaio 2015 per il restauro del ponte. Tre fra i massimi esperti di ricostruzione dei beni architettonici hanno condiviso metodologie di lavoro per affrontare le problematiche della struttura e stabilire una programmazione in grado di definire tutti i passaggi necessari per restituirgli bellezza e funzionalità.

Anche BELFIORE aderisce all’iniziativa. Una scelta illuminata, che si concretizza attraverso i propri prodotti, che dal territorio bassanese nascono e traggono ispirazione. Parte del ricavato della vendita degli articoli della linea “CIELO” sarà devoluto alla sezione ANA Montegrappa a sostegno della ristrutturazione del Ponte.
Fedele alla propria filosofia, BELFIORE conosce e tutela il valore della storia e la bellezza del territorio, perché senza amore per le origini, il futuro non ha luce.